IN BREVE

Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Padova. Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia con 70/70 e lode nel 2011 presso la Clinica Ortopedica di Padova. Diploma interuniversitario di Artroscopia (DIU) nel 2009 presso l’Università Claude Bernard di Lione. Master in Chirurgia della Spalla nel 2013 presso l’équipe del dr. Porcellini a Cattolica (RN).

Consulente ortopedico per RUGBY ROVIGO DELTA (2016-2018), RUGBY MIRANO.

Dal 2011 al 2018 dirigente medico presso ULSS 17 (Este), attualmente ULSS 6 EUGANEA.

Attualmente svolge attività libero professionale: esegue visite ambulatoriali presso numerose strutture del Veneto e interventi chirurgici presso l’Istituto Clinico Città di Brescia.

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PATOLOGIE ARTICOLARI

La cuffia dei rotatori è un insieme di quattro tendini che collegano alcuni muscoli della spalla alla testa dell’omero. La loro contrazione fa muovere la spalla e il braccio. Si tratta dei tendini sottoscapolare, sopraspinato, sottospinato e piccolo rotondo; a questi va aggiunto il tendine del capo lungo del bicipite, che scorre in una doccia posta fra di essi.

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L’articolazione della spalla è la più mobili tutto il corpo umano e permette dei movimenti molto ampi. E anche la più instabile. Questo comporta che la spalla possa “uscire”, ovvero lussarsi: le due parti dell’articolazione non sono più in contatto l’una con l’altra.

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Cos’è l’artrosi?

È l’usura della cartilagine che riveste la testa dell’omero (una sorta di sfera all’apice dell’osso del braccio) e la glena (una superficie piatta, parte della scapola), che porta al blocco progressivo dell’articolazione della spalla.

 

Tutte le artrosi di spalla sono uguali?

No, a livello della spalla l’artrosi può essere di due tipi…

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L’evoluzione classica di un’artrosi dell’anca (coxartrosi) è la scomparsa progressiva della cartilagine fra l’osso della coscia e quello del bacino. Quando la cartilagine non può più fare da ammortizzatore, il movimento dell’articolazione causa degli sfregamenti sempre più dolorosi, che la distruggono progressivamente.

L’intervento è inevitabile?

Attualmente non esistono sistemi adeguati per ripristinare la superficie articolare ed evitare gli sfregamenti. La sostituzione protesica è quindi ad oggi l’unica soluzione per ripristinare la funzionalità dell’articolazione.

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Ci sono due tipi di lesione, differenti per origine e per trattamento: le lesioni degenerative e le lesioni traumatiche.

La normale usura nel tempo è responsabile della degenerazione del menisco che inizia a livello del corno posteriore, che ne è la parte più sollecitata. Le lesioni degenerative sono responsabili di un dolore progressivo con spesso associato un versamento articolare. Si verificano per lo più negli adulti oltre i 35 anni di età.

Le lesioni traumatiche sono meno frequenti e si verificano generalmente nei pazienti giovani, sportivi, nel corso di un’attività intensa. Il dolore è importante e molto spesso associato a versamenti e blocchi articolari.

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Il legamento crociato anteriore collega la parte anteriore della tibia alla parte posteriore del femore. Impedisce la traslazione anteriore della tibia rispetto al femore e stabilizza il ginocchio nei movimenti di rotazione.

Si verifica per lo più nel corso attività fisiche sportive (sport di squadra di contatto o sport individuali con cambi di direzione).

Il ginocchio cede e il paziente avverte uno scroscio con dolore intenso ma spesso molto breve. Quando il dolore si attenua, l’atleta, che tenta di alzarsi, non riesce ad appoggiare il peso sull’arto infortunato, che è instabile.

Nelle ore che seguono il ginocchio diviene tumido a casa del sanguinamento intrarticolare.

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Le rotture del legamento crociato posteriore sono molto meno frequenti di quelle del crociato anteriore.
Sono in genere il risultato di un trauma anteriore diretto sulla parte alta della tibia: questo si verifica generalmente negli incidenti stradali (come uno scontro frontale in auto, in cui il ginocchio urta violentemente contro il cruscotto) oppure nei traumi sportivi (ad esempio placcaggi nel rugby).

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L’artrosi del ginocchio è un’usura delle superfici articolari con scomparsa progressiva della cartilagine. Questo fenomeno è responsabile di scrosci anomali, dolore, gonfiore e rigidità nella vita quotidiana.

Quali sono le cause?

Le cause sono numerose…

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