Lussazione della spalla

Perché la spalla si lussa?

L’articolazione della spalla è la più mobile di tutto il corpo umano, ecco perché la lussazione di spalla è più frequente di altre articolazioni.

Essa permette dei movimenti molto ampi, ma è anche la più instabile. Questo comporta che la spalla possa “uscire”, ovvero lussarsi: le due parti dell’articolazione non sono più in contatto l’una con l’altra.

Questa situazione viene il più delle volte risolta al pronto soccorso, dove il medico riduce la lussazione con una manovra cauta e progressiva. A volte la lussazione non è completa e può ridursi da sola, all’istante o dopo qualche minuto. In tal caso di parla di sublussazione.

 

Cause e persone a rischio:

Gli episodi di instabilità (lussazioni o sublussazioni) sono per lo più la conseguenza di un trauma, in particolare sportivo.

Gli sport più a rischio sono quelli di contatto come ad esempio il rugby. Anche le cadute sulla mano possono essere all’origine di episodi di in stabilità (sci, snowboard, moto). Ciononostante, anche altri sport con movimenti differenti possono essere coinvolti.

La possibilità che si verifichi un nuovo episodio di instabilità è tanto più elevato quanto più precocemente si è verificato il primo episodio e quanto più a rischio sia lo sport praticato.

Più raramente, certi tipi di instabilità possono essere meno evidenti rispetto ad una lussazione o ad una sublussazione. Il sintomo riferito è un disturbo doloroso in certi movimenti. Si tratta delle spalle dolorose e instabili.

Una radiografia di una lussazione anteriore della spalla
Una radiografia lussazione anteriore della spalla
Tipi di lussazione:

Il 95% dei casi è rappresentato da un’instabilità anteriore, ovvero l’osso del braccio (omero) si sposta davanti alla scapola. Nel 5% dei casi l’omero passa dietro alla scapola (instabilità posteriore).

Dopo ogni lussazione o sublussazione si creano delle lesioni dei legamenti della spalla a livello della loro inserzione sulla scapola (cercine). Solo raramente queste lesioni guariscono da sole. Questa assenza di guarigione spontanea spiega la frequenza delle recidive.

Le altre lesioni che possono verificarsi con elevata frequenza sono le lesioni ossee, che si creano quando gli elementi ossei entrano in contatto l’uno con l’altro nel corso degli episodi di instabilità. A livello dell’omero si produce un’intaccatura mentre a livello dalla scapola si produce una frattura della glena.

La presenza di queste lesioni aumenta notevolmente il rischio di recidiva.

Come si può trattare:

Immagine radiografica post-operatoria di un intervento di stabilizzazione secondo Latarjet, l’intervento che garantisce il minor tasso di recidiva di lussazione (2-4%).

Immagine radiografica post-operatoria
Immagine radiografica post-operatoria